La Comunita Terapeutica
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Programma e filosofia: chi siamo


Le Comunita' Terapeutiche Raymond Gledhill offrono l'esperienza di imparare a "vivere vivendo"  in una situazione di vita che mira all'autogestione; cosa che molte persone in situazioni di sofferenza hanno trovato valida. Un'esperienza così  "come è"  la vita quando si vive con gli altri, buona e cattiva, rassicurante e disturbante che ci cambia.
 

Le normative ci inquadrano tra le  " Comunità Terapeutiche Riabilitative" (oggi SRTR nel Lazio) ma in pratica siamo un Centro di Socioterapia Integrata altamente Specialistico e particolare. L'idea di base é che i residenti e lo staff lavorano insieme, condividendo,  per quanto possibile, ogni tipo di responsabilità. Del proprio operato si risponde a tutti i membri del gruppo dei residenti.

Ogni membro svolge ruolo attivo non solo nella propria terapia, ma anche in quella degli altri e nella vita di tutti i giorni della Comunità.

Le difficoltà che portano le persone a rivolgersi al Centro, sono di solito il prodotto dell'infelicità causata da carenza di limiti, affetto e sicurezza, spesso legata ad esperienze nocive come maltrattamenti e abusi, nell'infanzia, nell'adolescenza e nella vita adulta. In sostanza conseguenze di delusione o tradimento verso chi ha avuto la responsabilità della nostra crescita. Ciò induce spesso a   diffidenza, se non a rifiuto netto, verso le persone in autorità.

Per questo l'autorità la passiamo al gruppo della comunità terapeutica nel suo insieme e non a singoli terapeuti, cercando di sostenerci l'un l'altro in modo da creare un ambiente abbastanza sicuro per esprimere i sentimenti nostri più intensi e riavviare il processo di crescita arrestato o deviato.
 

Condividendo sentimenti ed esperienze (presenti e passate) e costruendo relazioni significative ci si può aiutare reciprocamente a superare difficoltà personali e profonde. Per questo cerchiamo di essere più onesti possibili tra di noi; non solo per semplice cortesia.

La speranza é che ognuno riesca a comprendere e affrontare la propria sofferenza e a scoprire un modo più semplice e soddisfacente di essere se stesso.

E' una sfida! A volte  confonde: eventi apparentemente di poca importanza possono suscitare sentimenti molto intensi di sofferenza,  dolorosi e frustanti. Molte persone, in alcuni momenti, si sentono deluse e vogliono lasciar perdere, ma sono proprio questi i momenti in cui é importante rimanere e lavorare su quel sentimento. In questi casi incoraggiamenti con frasi come " resta con le tue emozioni, accettale, prendine consapevolezza, sii padrone di ciò che provi . . .", possono sembrare parole un po' strane quasi da recita all'inizio!

E'  importante ricordare, però, che non c'é un modo 'giusto' per incoraggiare una persona, quindi non ci si deve sentire costretti a recitare un ruolo o a  dire subito che non si è  tagliati per questa esperienza (suona familiare?).

Le comunita' terapeutiche Raymond Gledhill sono fatte di persone molto diverse tra loro, con diverse storie di vita ed esperienze, persone che capirai e con cui ti identificherai, ma anche persone che ti sfideranno, ti confronteranno e ti bloccheranno quando le cose diventano troppo facili (quando i problemi diventano un pretesto per non cambiare).

Se ti può rassicurare, non sarai solo. Gli altri membri sanno bene come ci si sente. . . Ecco, in poche parole l'approccio nostro è tutto in questa cosa qui.

COSA OFFRE IL PROGRAMMA?


Materialmente, una stanza da condividere con un compagno/a (anche se si cambia ogni 3 mesi); cibo buono e vario. Psicologicamente due cose: a) sostegno continuo nei momenti di crisi, attraverso l’aiuto dei compagni e/o con gruppi straordinari; b) psicoterapia di diverso tipo (dinamica, cognitiva, gestalt, psicodramma, musicoterapia) in gruppi di terapia piccoli e grandi e c) attività di insegnamento di abilità utili a vivere meglio in applicazione del Corso STEPPS che insegna in 20 lezioni gli strumenti per la gestione dell'intensità emotiva e molte strategie per vivere bene.

Metodologicamente un approccio di Socioterapia di puro stampo anglosassone, con 60 anni di esperienza nel campo dei disordini di personalità.
Caratteristiche principali delle comunità terapeutiche sono: libertà di comunicazione e condivisione ragionata dei problemi  in un ambiente che garantisce sostegno e sicurezza al quale ogni membro sentirà di appartenere. Nell'organizzazione democratica non c’é grossa gerarchia e le responsabilità sono condivise tra staff e residenti.

I residenti non sono visti individualmente per la terapia (in casi di traumi psicologici gravi, non elaborati si applica la terapia dell’ EMDR (Eye Movements Desensitisation and Reprocessing) ma ci si aspetta che partecipino a tutte le attività di gruppo della comunità. Alcune di queste sono spiccatamente psicoterapeutiche, come ad esempio lo psicodramma, la DBT (Dialectical Behavioural Therapy), i gruppi emotivi.

Altri incontri di gruppo, solo in parte strutturati, come ad esempio i Community Meetings hanno valenza di socioterapia. La psicoterapia implica esplorazione, sviluppo di consapevolezza e cambiamento dell'identità intima e personale. La socioterapia, invece, modifica l'identità sociale della persona che non è altro che un repertorio di identità che ci dicono in ogni momento chi siamo e che ruolo svolgiamo in relazione ad uno o più 'altri'.  In comunità i propri problemi potranno essere considerati da punti di vista nuovi. Ad esempio, sotto l'ottica degli schemi primitivi di adattamento in ambiente disfunzionale. Nella sua funzione di ambiente facilitante la maturazione, la comunità é gestita in modo da permettere ad ogni membro di assumere piena responsabilità verso la comunità e quindi consapevolezza verso sé stessi, così da imparare a vivere la vita in maniera più piena e soddisfacente insieme agli altri.
 

N.B. Il trattamento farmacologico prescritto in precedenza o concordato col medico della comunità in molti casi potrà essere ridotto, e nei casi appropriati gradualmente sospeso, previo accordo col medico inviante. Il sostegno da parte di altri membri con problematiche simili, infatti, gradualmente sostituisce il bisogno di tranquillanti o antidepressivi.NB, LE BENZODIAZEPINE NON SONO PRESCRITTE O AMMESSE NELLA STRUTTURA!

 


COSA CI SI ASPETTA
da ogni partecipante al programma?


Disponibilità a diventare membro della comunità a tutti gli effetti. Questo significa adattarsi prima, e appropriarsi poi, del modo di pensare e di comportarsi della comunità all’insegna di: RISERVATEZZA; sostegno reciproco e sincerità; assunzione di ruoli con vario grado di responsabilità; partecipazione attiva ai gruppi di terapia; disponibilità a proteggere e difendere la comunità; volontà di partecipare ai corsi e alle lezioni sulla gestione dell'intensità emotiva e vita sana.

Nella comunità terapeutica, residenziale o semiresidenziale, il rispetto del regolamento interno, delle regole della buona educazione ed i comportamenti rispettosi ed appropriati alle situazioni di vita in comune sono valori importanti tanto quanto il completamento delle mansioni domestiche e la partecipazione alle gite e al 'Community Time'. Sebbene potrai incontrare negli altri membri del gruppo una disponibilità variabile a lavorare sui propri problemi e a cogliere gli aspetti positivi del desiderio di diventare membri della comunità a tutti gli effetti, l’incoraggiamento e l’attenzione agli aspetti positivi degli altri sono più importanti delle critiche o dei rimproveri.

 

La Comunità Terapeutica Gledhill é essenzialmente residenziale. Anche se offre anche programmi non residenziali é comunque il posto giusto per te?


Le persone vengono alla Gledhill perché si sentono nei pasticci e profondamente a disagio con loro stesse. Sebbene i problemi spesso derivino da un’infanzia infelice, caotica e abusata, il sentimento opprimente é di solito l’odio per se stessi.
Alcune persone arrivano con enormi inibizioni ad esprimere i propri sentimenti; altre vivono situazioni emotive disturbanti, tanto intensamente che fanno fatica a comunicarle se non agendo in modo autodistruttivo.

Segue una lista di sintomi e problemi di rilievo che possono significare che il Centro Raymond Gledhill può aiutarti:

ØTentativi di suicidio

ØAtti autolesionistici  (tagliarsi, bruciarsi, overdose)

ØProblemi di alcool e uso di droghe illegali

ØDisturbi alimentari

ØDisturbi emotivi

ØProblemi nelle relazioni

ØComportamento violento verso gli altri e criminale

ØSintomi di depressione clinica e ansietà

ØAllucinazioni uditive

ØStoria di abusi fisici o sessuali

ØInfanzia infelice, insicura caotica

ØPerdite opprimenti e dolore

A volte gli utenti hanno già provato qualche tipo di consulenza o terapia, ma sentono che le sedute li lasciavano con emozioni negative così intense da credere quasi impossibile sopravvivere per il resto della settimana.
O può essere che qualcuno sia già venuto in contatto con servizi di salute mentale, forse dopo un tentativo di suicidio e che sia stato ricoverato presso qualche reparto psichiatrico. Se questo é il tuo caso troverai le Comunità Terapeutiche Gledhill un tipo d’esperienza molto diversa.  Lavoro duro, in un certo senso, con un programma intenso e molta più enfasi su di te come persona in varie vesti di responsabile.
Naturalmente accogliamo gente di ogni estrazione sociale, a prescindere da razza, classe, età, orientamento sessuale, handicap fisici, credo religioso.


TU E LE REGOLE

 

Perché la Comunità sia terapeutica é importante che i residenti si sentano abbastanza sicuri per esplorare i loro sentimenti dolorosi.
Le regole servono a creare un clima di fiducia e sicurezza reciproca. La regola più importante che garantisce questo é la RISERVATEZZA (o Confidenzialità); cosa che in una situazione  di gruppo riguarda tutti. Per proteggere il clima di intimità e sicurezza NON SI CONSIDERA OPPORTUNO PARLARE DI QUELLO CHE SUCCEDE O DI COSE INTIME CON NESSUNO, NEMMENO COL TUO COMPAGNO/A DI STANZA, SE NON AL GRUPPO.  SE DEVI PROPRIO FARLO, SEMPRE CHE TI SEMBRI UNA BUONA RAGIONE, DEVI COMUNQUE PARLARNE AL GRUPPO!
Altre regole riguardano la salute fisica: no violenza, no droghe illegali, no alcool, no sigarette in camera o negli spazi comuni. Oltre a queste regole ce ne sono molte altre che riguardano il comportamento, gli orari, ecc. che possono essere discusse e modificate attraverso il voto nelle Assemblee Plenarie. Una lista aggiornata (perché sempre soggetta a cambiamento) ti sarà data quando verrai accolto in comunità.
Inoltre, anche se non scritto come regola, ci aspettiamo un alto livello di apertura, rispetto e tolleranza sia dei residenti sia dello staff.
Le regole sono forse l’aspetto più importante del programma. Da una lato rappresentano quella zona personale che, in molti casi da piccoli, chi é diventato paziente psichiatrico ha probabilmente visto o sentito violare: il rispetto dei propri bisogni come persone dipendenti e vulnerabili. Dall’altro sono la sicurezza necessaria per potersi fidare. Chi trasgredisce le regole quindi, mette a repentaglio la sicurezza del gruppo  e deve essere sanzionato se vuole ancora farne parte. L’assemblea dei residenti, pertanto, può prendere decisioni in merito a sanzioni per i trasgressori delle regole.


Cosa succede in Uscita?

Sebbene la comunità non fornisce lavoro, né abitazioni ma é pagata per fornire un trattamento efficace é opportuno che tu continui a visitarci per un anno dopo l’uscita. La modalità verrà organizzata e discussa di volta in volta col tuo servizio inviante. Il concetto però é che tu non passi d’un tratto dalla posizione di residente con tanti gruppi al giorno a dimesso “guarito” senza nessuna forma di sostegno. Un Servizio che non si preoccupa del dopo comunità non si cura veramente delle persone che invia, ma verosimilmente per togliersi un problema di torno.
La comunitA' TERAPEUTRICA funziona?

La natura dei problemi dell’utenza di comunità terapeutica é tale che piuttosto di una guarigione completa si mira al miglioramento della vita di una persona. Questo miglioramento non é garantito per tutti, anche se l’esperienza ci mette in grado di dire che chiunque soggiorni in comunità può avere un certo beneficio. La ricerca in questo campo ci dice che tre quarti delle persone inviate godranno di cambiamenti significativi e duraturi se rimangono nove mesi o più. In ogni caso l’uso e l’abuso dei servizi psichiatrici si riduce drammaticamente dopo un percorso di comunità.

La ricerca presso altre comunità inglesi che adottano il nostro identico metodo ha dimostrato che il trattamento di comunità aumenta l’autostima e la qualità del funzionamento come persona. Dettagli in tal senso sono reperibili nel sito web: www.therapeuticcommunities.org e soprattutto nel sito
www.pettarchiv.org.uk/atc-briefingpaper.htm


La Comunità TERAPEUTICA é un po’ come una clinica?

In un certo senso si può dire che la Comunità Terapeutica Raymond Gledhill, é l’opposto di una clinica: i residenti sono “i dottori” perché fanno terapia dando sostegno e comprensione affettuosa a tutti i membri del gruppo, mentre gli operatori ed i medici sono “gli infermieri” che aiutano i primi a fare della psicoterapia sempre migliore! E' opportuno quindi parlare non di comunità terapeutica ma di comunità psicoterapeutica; proprio perché non si tratta di semplice ambiente curante ma di un vero e proprio strumento di cambiamento.

 
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Ultimo aggiornamento: 2006-09-04