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Programma e filosofia: chi siamo
Le normative ci inquadrano tra le " Comunità Terapeutiche Riabilitative" (oggi SRTR nel Lazio) ma in pratica siamo un Centro di Socioterapia Integrata altamente Specialistico e particolare. L'idea di base é che i residenti e lo staff lavorano insieme, condividendo, per quanto possibile, ogni tipo di responsabilità. Del proprio operato si risponde a tutti i membri del gruppo dei residenti. Ogni membro svolge ruolo attivo non solo nella propria terapia, ma anche in quella degli altri e nella vita di tutti i giorni della Comunità. Le difficoltà che portano le persone a rivolgersi al Centro, sono di solito il prodotto dell'infelicità causata da carenza di limiti, affetto e sicurezza, spesso legata ad esperienze nocive come maltrattamenti e abusi, nell'infanzia, nell'adolescenza e nella vita adulta. In sostanza conseguenze di delusione o tradimento verso chi ha avuto la responsabilità della nostra crescita. Ciò induce spesso a diffidenza, se non a rifiuto netto, verso le persone in autorità.
Per questo
l'autorità la passiamo al gruppo della comunità terapeutica nel suo insieme
e non
a singoli terapeuti, cercando di sostenerci l'un l'altro in modo da creare un ambiente
abbastanza sicuro per esprimere i sentimenti nostri più intensi e
riavviare il processo di crescita arrestato o deviato. Condividendo sentimenti ed esperienze (presenti e passate) e costruendo relazioni significative ci si può aiutare reciprocamente a superare difficoltà personali e profonde. Per questo cerchiamo di essere più onesti possibili tra di noi; non solo per semplice cortesia.
La speranza é che
ognuno riesca a comprendere
e affrontare la propria sofferenza e a scoprire un modo più semplice e
soddisfacente di essere se stesso.
Le comunita'
terapeutiche Raymond Gledhill sono fatte di persone molto
diverse tra loro, con diverse storie di vita ed esperienze, persone che
capirai e con cui ti identificherai, ma anche persone che ti
sfideranno, ti confronteranno e ti bloccheranno quando le cose
diventano troppo facili (quando i problemi diventano un pretesto per
non cambiare). COSA OFFRE IL PROGRAMMA?
Materialmente, una stanza da condividere con un compagno/a (anche se si cambia ogni 3 mesi); cibo buono e vario. Psicologicamente due cose: a) sostegno continuo nei momenti di crisi, attraverso l’aiuto dei compagni e/o con gruppi straordinari; b) psicoterapia di diverso tipo (dinamica, cognitiva, gestalt, psicodramma, musicoterapia) in gruppi di terapia piccoli e grandi e c) attività di insegnamento di abilità utili a vivere meglio in applicazione del Corso STEPPS che insegna in 20 lezioni gli strumenti per la gestione dell'intensità emotiva e molte strategie per vivere bene.
Metodologicamente
un approccio di Socioterapia di
puro stampo anglosassone, con 60 anni di esperienza nel campo dei
disordini di personalità. I residenti non sono visti individualmente per la terapia (in casi di traumi psicologici gravi, non elaborati si applica la terapia dell’ EMDR (Eye Movements Desensitisation and Reprocessing) ma ci si aspetta che partecipino a tutte le attività di gruppo della comunità. Alcune di queste sono spiccatamente psicoterapeutiche, come ad esempio lo psicodramma, la DBT (Dialectical Behavioural Therapy), i gruppi emotivi.
Altri incontri
di gruppo, solo in parte strutturati, come ad esempio i Community Meetings hanno valenza
di socioterapia. La psicoterapia
implica esplorazione, sviluppo di consapevolezza e cambiamento dell'identità
intima e personale. La socioterapia, invece, modifica l'identità sociale della
persona che non è altro che un repertorio di identità che ci dicono in
ogni momento chi siamo e che ruolo svolgiamo in relazione ad uno o più
'altri'. In
comunità i propri problemi potranno essere considerati da punti
di vista nuovi. Ad esempio, sotto l'ottica degli schemi primitivi di adattamento in ambiente disfunzionale. Nella sua funzione di ambiente facilitante la
maturazione, la comunità é gestita in modo da permettere
ad ogni membro di assumere piena responsabilità verso la
comunità e quindi consapevolezza verso sé stessi, così da imparare a
vivere la vita in maniera più piena e soddisfacente insieme agli
altri. N.B. Il trattamento farmacologico prescritto in precedenza o concordato col medico della comunità in molti casi potrà essere ridotto, e nei casi appropriati gradualmente sospeso, previo accordo col medico inviante. Il sostegno da parte di altri membri con problematiche simili, infatti, gradualmente sostituisce il bisogno di tranquillanti o antidepressivi.NB, LE BENZODIAZEPINE NON SONO PRESCRITTE O AMMESSE NELLA STRUTTURA!
COSA CI SI ASPETTA da ogni partecipante al programma? Disponibilità a diventare membro della comunità a tutti gli effetti. Questo significa adattarsi prima, e appropriarsi poi, del modo di pensare e di comportarsi della comunità all’insegna di: RISERVATEZZA; sostegno reciproco e sincerità; assunzione di ruoli con vario grado di responsabilità; partecipazione attiva ai gruppi di terapia; disponibilità a proteggere e difendere la comunità; volontà di partecipare ai corsi e alle lezioni sulla gestione dell'intensità emotiva e vita sana. Nella comunità terapeutica, residenziale o semiresidenziale, il rispetto del regolamento interno, delle regole della buona educazione ed i comportamenti rispettosi ed appropriati alle situazioni di vita in comune sono valori importanti tanto quanto il completamento delle mansioni domestiche e la partecipazione alle gite e al 'Community Time'. Sebbene potrai incontrare negli altri membri del gruppo una disponibilità variabile a lavorare sui propri problemi e a cogliere gli aspetti positivi del desiderio di diventare membri della comunità a tutti gli effetti, l’incoraggiamento e l’attenzione agli aspetti positivi degli altri sono più importanti delle critiche o dei rimproveri.
La Comunità Terapeutica Gledhill é essenzialmente residenziale. Anche se offre anche programmi non residenziali é comunque il posto giusto per te?
TU E LE REGOLE
Perché
la Comunità sia terapeutica é importante che i residenti
si sentano abbastanza sicuri per esplorare i loro sentimenti dolorosi.
Cosa succede in Uscita?
Sebbene la comunità non fornisce lavoro, né abitazioni ma é pagata per fornire un trattamento efficace é opportuno che tu continui a visitarci per un anno dopo l’uscita. La modalità verrà organizzata e discussa di volta in volta col tuo servizio inviante. Il concetto però é che tu non passi d’un tratto dalla posizione di residente con tanti gruppi al giorno a dimesso “guarito” senza nessuna forma di sostegno. Un Servizio che non si preoccupa del dopo comunità non si cura veramente delle persone che invia, ma verosimilmente per togliersi un problema di torno.
La comunitA' TERAPEUTRICA funziona?
La natura dei problemi dell’utenza di comunità terapeutica é tale che piuttosto di una guarigione completa si mira al miglioramento della vita di una persona. Questo miglioramento non é garantito per tutti, anche se l’esperienza ci mette in grado di dire che chiunque soggiorni in comunità può avere un certo beneficio. La ricerca in questo campo ci dice che tre quarti delle persone inviate godranno di cambiamenti significativi e duraturi se rimangono nove mesi o più. In ogni caso l’uso e l’abuso dei servizi psichiatrici si riduce drammaticamente dopo un percorso di comunità. La ricerca presso altre comunità inglesi che adottano il nostro identico metodo ha dimostrato che il trattamento di comunità aumenta l’autostima e la qualità del funzionamento come persona. Dettagli in tal senso sono reperibili nel sito web: www.therapeuticcommunities.org e soprattutto nel sito www.pettarchiv.org.uk/atc-briefingpaper.htm
La
Comunità TERAPEUTICA é un po’ come una clinica?
In un certo senso si può dire che la Comunità Terapeutica Raymond Gledhill, é l’opposto di una clinica: i residenti sono “i dottori” perché fanno terapia dando sostegno e comprensione affettuosa a tutti i membri del gruppo, mentre gli operatori ed i medici sono “gli infermieri” che aiutano i primi a fare della psicoterapia sempre migliore! E' opportuno quindi parlare non di comunità terapeutica ma di comunità psicoterapeutica; proprio perché non si tratta di semplice ambiente curante ma di un vero e proprio strumento di cambiamento. |
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