Funzioni della Comunita Terapeutica
L'accostamento al sistema famiglia che spesso si fa delle
comunità terapeutiche, se da un lato é pericoloso in virtù
dell' alto potenziale di aspettative emotive che evoca, sia tra
pazienti e genitori che negli altri operatori sanitari dei servizi,
dall'altro ci serve a mettere a fuoco due delle principali funzioni di
una comunità terapeutica: quella del contenimento ed
elaborazione dei conflitti e quello dell'educazione: ovvero del
passaggio del bagaglio di conoscenze tecniche esperienziali e culturali
necessarie all'individuo per appartenere e funzionare nel gruppo
sociale in cui vive.
Essa infatti si propone di fornire al residente strumenti
personali per maturare e gestire i propri bisogni in rapporto a quelli
di altri individui di cui non può fare sempre a meno e con i
quali é necessario che cooperi in maniera appropriata
nell'ambito della vita comunitaria.
In Comunita Terapeutica, il vivere assieme quotidiano fa sperimentare in
ambiente protetto molti problemi e difficoltà personali
che richiedono, da parte di tutti, riconoscimento e scambio di
ruoli, nonché grado di maturità sempre crescente. Se il
sistema famiglia é il luogo nel quale si creano e si risolvono i
conflitti, offrire al malato psichiatrico una situazione che possa
andare incontro al suo bisogno di senso di appartenenza, bisogno di
assumersi responsabilità, proporzionatamente alle
risorse individuali; offrire protezione, cura e contenimento del suo
agire, significa assumere in un certo senso il ruolo di gruppo
terapeutico similfamiliare. Questo é importante giacché,
così come un gruppo famiglia é in grado di formare
un individuo, un gruppo terapeutico similfamiliare sarà in grado
di trasformare un individuo malato (ricostruzione del Sé) e
renderlo un pò più capace di interagire con gli altri sul
piano della realtà.
Proprio l'ambiente della famiglia offre le condizioni
essenziali per una crescita naturale: una, rappresentata dalla
capacità di contenere e favorire lo sviluppo affettivo, l'altra,
di fornire strumenti educativi e modelli di
identificazione, attraverso i quali maturare e abbandonare i ruoli disfunzionali.
Da ciò si deduce che la comunita' terapeutica ha una funzione
di recupero ('recovery', OMS 2007) non nel senso di riportare l'individuo ad un livello di
funzionamento precedente il manifestarsi dello stato patologico, quanto
quello di abilitare il soggetto malato a riprendere ad imparare ad evolversi
attraverso esperienze maturative. Si propone cioé di riattivare
il processo di sviluppo e di crescita psicologica a partire dal momento in cui l'ambiente smise di facilitarne il percorso maturativo naturale.